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 ITALIA  

DATI GENERALI

 

Superficie: 301.317 kmq
Popolazione: 59.131.287 abitanti (dati 2006)
Densità: 195 ab./kmq
Capitale: Roma, 2.547.677 abitanti (dati 2005)

L'Italia è una Repubblica nata il 2 giugno 1946, quando un referendum istituzionale pose fine alla monarchia dei Savoia, regnante dal 1861, anno di proclamazione dell'Unità d'Italia. Lo Stato italiano è infatti il risultato di un'unificazione iniziata nel 1848 con le guerre d'indipendenza e conclusasi nel 1919 con l'annessione di Trentino, Alto Adige, Venezia Giulia e Istria (quest'ultima persa dopo il 1945). Dal 1870 Roma ne è la capitale. Milano, Torino, Napoli, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Bari, Catania e Palermo le maggiori città. Il territorio italiano, ripartito in venti regioni, ricopre l'omonima penisola, chiusa a nord dall'arco alpino, e le isole di Sicilia e Sardegna. Confina con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia e ha al suo interno gli enclavi indipendenti della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano. L'Italia, con la sua cultura millenaria, è il primo Paese al mondo in fatto di patrimonio storico e artistico, nonché patria di "santi, poeti e navigatori". E' noto per la cucina, la moda, il calcio e le automobili. Gli emigranti italiani raggiunsero tutto il mondo. Oggi l'Italia è tra le prime otto potenze industriali del pianeta, nonostante le fortissime differenze socio-economiche tra nord e sud.ia

 

 

LA BANDIERA

IL TRICOLORE

Il tricolore italiano ha le sue origini nello stendardo usato da Napoleone durante la campagna d'Italia del 1796 e, nella sua forma più semplice, fu adottato per la prima volta dalla Repubblica Cispadana (1798). Caricato con lo stemma dei Savoia, nel 1861 divenne la bandiera del Regno d'Italia. La caduta della monarchia (1946) segnò la scomparsa dello stemma e l'adozione ufficiale del tricolore a partire dal 1° gennaio 1948.
I colori della bandiera italiana derivano da quelli in uso a Milano al momento dell'invasione napoleonica[21]. La bandiera bianca con croce rossa, vessillo della città, ha origine ancor prima delle Crociate e rappresenta l'autonomia comunale. Sull'onda della centralità economica e del prestigio politico di Milano, fu rapidamente adottata da numerose altre città del Nord, tra cui Genova la quale, potenza marinara, la diffuse anche in Europa, e in particolare in Inghilterra

Di poco più tarda è l'adozione del verde, colore che campeggiava negli stemmi araldici della famiglia ducale dei Visconti, e poi di quella degli Sforza. La genesi regale dei colori nazionali era comune in Europa, avendo dato origine ad esempio al blu francese (Capetingi), al rosso inglese (Lancaster) e al bianco tedesco (Asburgo). Essendo il capoluogo lombardo la sede del formale Regno d'Italia, i suoi Signori godevano di un particolare prestigio sui regnanti dei restanti ducati italiani, e il simbolismo del colore verde travalicò così facilmente gli angusti confini del Ducato di Milano.

 

 

IL SIMBOLO

LO SCUDETTO TRICOLORE

In tutti gli sport, la squadra campione d'Italia e le rappresentative nazionali portano sul petto uno scudetto con il tricolore della bandiera italiana: verde, bianco, rosso. Fu inventato dal poeta Gabriele D'Annunzio durante la sua "avventura" di Fiume tra il settembre 1919 e il dicembre 1920. Durante la Reggenza fu istituito un Ufficio per l'Educazione Fisica e lo Sport e il 7 febbraio 1920 venne cucito per la prima volta lo scudetto su una maglia azzurra. Un piccolo scudo, modellato sulla foglia sannitica antica, che il Vate aveva elaborato ai tempi del volo su Vienna (agosto 1918) e che in quel giorno contrassegnò la squadra calcistica dei militari nazionalisti che giocava contro la rappresentativa cittadina fiumana, in divisa nera e verde. Il colore azzurro delle maglie deriva invece dallo sfondo dello stemma dei Savoia, la dinastia che regnò sull'Italia dal 1861 al 1946.

 

 

LO STADIO

 

FLAMINIO, ROMA

Lo stadio Flaminio è ubicato nell'area dove prima si ergeva lo Stadio del Partito Nazionale Fascista (1927), demolito nel luglio 1957, il quale a sua volta sorgeva sulle rovine dello Stadio Nazionale (1911). Quasi due anni più tardi, il 12 marzo 1959, venne inaugurato il nuovo impianto, rientrante nel programma delle opere per le Olimpiadi del 1960. Il progetto è di Antonio e Pierluigi Nervi. Contiene 25 mila spettatori, di cui 8 mila al coperto. E' stato scelto come sede del rugby: dal 2000 ospita le gare del Sei Nazioni. Nonostante la capacità ridotta rispetto ai grandi stadi delle altre Nazionali, la visuale del campo è ottima e la zona del Flaminio è piena di bar dove i tifosi possono bere prima e dopo la partita.

 

 

 

 

 

L'INNO

 

Il Canto degli Italiani (Fratelli d'Italia)

Scritto da Goffredo Mameli, giovane poeta e patriota che morì nel 1849, l'inno fu musicato da Michele Novaro ed è il canto del Risorgimento italiano. Fu adottato ufficialmente nel 1973 come inno nazionale italiano, ma di fatto divenne l'inno della Repubblica Italiana in seguito alla caduta della monarchia (1946).

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma
Che schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
Italia chiamò.

Noi fummo da secoli
Calpesti e derisi
Perché non siam popolo
Perché siam divisi
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci
L'unione e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore
Giuriamo far libero
Il suolo natio
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
Italia chiamò.

Dall'Alpe a Sicilia
Dovunque è Legnano
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, la mano
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla
Il suon d'ogni squilla
I vespri suonò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute
Già l'aquila d'Austria
Le penne ha perdute
Il sangue d'Italia
Bevé col cosacco
Il sangue polacco
Ma il cor le bruciò.

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
Italia chiamò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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