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THE VARSITY MATCH

since 1872  

 

 

 

"LA" PARTITA

Se "The Boat Race" - la famosa regata di canottaggio sul Tamigi tra le due università più rinomate d'Inghilterra - è la competizione dello sport moderno più antica al mondo (la prima sfida tra le due imbarcazioni si svolse nel lontanissimo 1829), pochi sanno che gli atenei di Oxford e Cambridge, i più esclusivi e prestigiosi del Paese, dove si sono formate e continuano a formarsi le élites, si sfidano anche a rugby, una volta all'anno, da più di un secolo.
Si tratta del "varsity match", cioè la partita tra le università. "Varsity", infatti, è un'espressione che nel linguaggio popolare sta per "university" e di appuntamenti fissi tra rivali storiche ve ne sono moltissimi in tutto il panorama sportivo angloamericano. Ma nella nobile Inghilterra ogni cosa è tradizione e l'antonomasia regna sovrana: la federazione calcistica è "The" Football Association, così, tout-court; lo stadio londinese di cricket è "The" Oval; quindi la sfida tra le due istituzioni universitarie celebri in tutto il globo non poteva che definirsi "The" Varsity Match. La sfida universitaria per eccellenza: non c'è bisogno di specificare nient'altro.

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STORIA

Oxford e Cambridge si affrontano a Twickenham ogni secondo martedì di dicembre, alle ore 14. Oxford indossa una maglia blu scuro ("royal blue" o "dark blue"), mentre Cambridge una divisa a strisce orizzontali bianche e celesti ("light blue", ma fino al 1876 vestiva in rosa). Chi prende parte al Varsity Match viene definito un "blue" - Oxford Blue o Cambridge Blue - ed è un titolo di cui un giocatore può fregiarsi per sempre, anche se non ottenesse nient'altro nella carriera rugbistica.
La prima sfida ebbe luogo dal 1872 al The Parks di Oxford - soltanto un anno dopo il primo incontro internazionale di rugby della storia, tra Scozia e Inghilterra - e vinsero i padroni di casa, mentre l'anno successivo Cambridge poté godersi la rivincita sul proprio terreno, il Parker's Piece. Dalla terza edizione, però, si decise che la partita dovesse essere giocata in campo neutro e fu scelto il Kennington Oval di Londra, la cattedrale del cricket, anzi, solo "The Oval", come si accennava sopra. Fino al 1875 le squadre si affrontarono schierando ciascuna venti giocatori, quando si passò ai regolari quindici proprio su iniziativa delle due università, una regola che poi divenne comunemente accettata. Sia Cambridge che Oxford, inoltre, furono tra le prime ad adottare il codice di gioco del Rugby Football. All'epoca, infatti, ogni college praticava un proprio gioco del pallone e c'erano quindi il Manchester Football, lo Sheffield Football eccetera.
Altri teatri dei primi match tra Oxford e Cambridge, che iniziavano ad essere seguiti assiduamente dagli apassionati e dalla stampa, furono il Rector's Field e il Richardson's Field, il campo del Blackheath. Dal 1887 alla sospensione dovuta allo scoppio della prima guerra mondiale, il Varsity Match si tenne nel quartiere di Fulham, dove sorgeva l'impianto, modernissimo per l'epoca, del Queens Club. Con il ritorno della pace, lo stadio si rivelò inadeguato a contenere le migliaia di tifosi che arrivavano da tutta la Gran Bretagna e quindi la sfida venne trasferita a Twickenham, nel cui Rugby Union's Ground ancora va in scena dal 1921. Due anni prima, una densa nebbia rese i giocatori pressoché invisibili l'uno dall'altro, ma l'incontro fu regolarmente disputato. Una nuova sospensione ci fu durante il secondo conflitto mondiale.
Il tempio del rugby inglese, per l'occasione, si riempie come se giocasse la Nazionale. Oggi il Varsity Match gode di ampie sponsorizzazioni e della diretta televisiva internazionale, ma la tradizione non si tocca: secondo martedì di dicembre alle due del pomeriggio. Tranne una volta: nel 2005 si giocò il primo martedì.

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TRADIZIONE

L'appuntamento del Varsity Match travalica il semplice aspetto rugbistico, considerato che il livello tecnico non è eccelso: qui è in gioco il prestigio di ciascuna delle due università, infervorate da una rivalità che dura dai secoli del Medioevo, epoca in cui gli atenei furono fondati. Per ciò che riguarda il rugby, invece, l'Oxford University Rugby Football Club (OURFC) risale al 1869, il Cambridge University Rugby Union Football Club (CURUFC) al 1872.
La preparazione all'incontro può durare mesi: giocare nel Varsity Match è un punto di arrivo, non di partenza. E' un onore a cui nessuno vuole rinunciare e che rimarrà nella memoria.I giocatori vengono scelti attraverso una dura selezione ed è necessario militare stabilmente nella prima squadra del proprio college, avere un'irreprensibile condotta accademica e perfino essere graditi al capitano, perché è lui - e non l'allenatore - che sceglie i convocati e nomina lo staff tecnico. Chi gli è antipatico, difficilmente metterà piede in campo: un esemplare caso di quanto il captain sia influente è stata l'estromissione di Phil Davies, capitano della Nazionale gallese e dei Lions negli anni '80, per mancanza di "temperamento da grande partita".
Venti giorni prima di scendere in campo, le due squadre vanno in ritiro a tempo pieno, vivendo e respirando insieme rugby ventiquattro ore su ventiquattro. I gesti e il cerimoniale si ripetono da oltre cento anni: al termine della clausura, il giorno precedente la partita gli studenti (perché tali sono) indossano la giacca dell'università a bavero alzato (per rendere l'idea degli scapestrati) e la sciarpa al collo (per mostrare il colore di appartenenza) e si dispongono per la foto ufficiale. Quindi si parte per Londra in treno, si attraversa la capitale in autobus fino a Richmond e si trascorre la notte della vigilia in albergo, non troppo distante da quello in cui è ospitata la formazione avversaria.
Sugli spalti di Twickenham, oltre ai semplici appassionati, si assiepano studenti, ex studenti, celebrità, aristocratici o sedicenti tali: insomma, il tempio londinese della palla ovale si trasforma in una passerella mondana. Dopo ottanta minuti di battaglia sul campo, in cui ciascuna delle due squadre cerca di sopraffare agonisticamente l'altra, per i vincitori la giornata sarà trionfale, mentre gli sconfitti se ne restano a lungo chiusi negli spogliatoi a rimuginare sull'occasione mancata. Alla sera giocatori e tifosi si riversano nelle strade e nei pub della zona di Richmond, dove la birra scorre a fiumi. L'università sconfitta lancia la sfida di rivincita a quella vittoriosa e si comincia a pensare all'anno successivo.

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GIOCATORI ILLUSTRI

Fino a quando il rugby è stato uno sport esclusivamente dilettantistico, cioè fino al 1996, nelle rappresentative di Oxford e Cambridge si potevano trovare alcuni tra i migliori giocatori del mondo, perché per uno studente, che fosse o meno rugbista, arrivare lì era il massimo. Non erano rare partite tra la squadra universitaria e una delle nazionali dell'emisfero sud in tournée in Europa. Oggi i giocatori internazionali che vestono il "blu" sono nettamente diminuiti.
Così, Oxford ha potuto schierare Stuart Barnes, Simon Danielli (2000 e 2001), Phil De Glanville (nel 1990), David Humphreys, Katsuhiko Oku, Gareth Rees,  Kevin Tkachuk, gli australiani Rob Egerton e Troy Coker (rispettivamente nel 1987 e 1989), il mediano di mischia neozelandese David Kirk (1987 e 1988), mentre Cambridge rispondeva con Simon Amor, Rob Andrew (1982), Phil Davies, Mark Denney, Mike Gibson, Gavin Hastings (capitano nel 1985), Alastair Hignell, David Quinlan, Rob Wainwright.
Nel 2005 e nel 2006 Oxford ha schierato un tre quarti australiano, 76 presenze con i Wallabies: Joe Roff, iscrittosi all'età di trentuno anni, dopo aver rinunciato al professionismo nel 2004.
Anche un italiano ha disputato il Varsity Match: il genovese Marco Rivaro (3 caps con la Nazionale azzurra), che nel 2000 e nel 2001 scese in campo per Cambridge.
L'avvento del professionismo ha quindi impoverito i contenuti tecnici di una partita importante più per ragioni culturali e simboliche che per il livello espresso dalle due contendenti.

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L'ALBO D'ORO

1872 Oxford
1873 Cambridge
1873 pareggio
1874 Oxford
1875 Oxford
1876 Cambridge
1877 Oxford
1879 pareggio
1880 Cambridge
1880 pareggio
1881 Oxford
1882 Oxford
1883 Oxford
1884 Oxford
1885 Cambridge
1886 Cambridge
1887 Cambridge
1888 Cambridge
1889 Oxford
1890 pareggio
1891 Cambridge
1892 pareggio
1893 Oxford
1894 pareggio
1895 Cambridge
1896 Oxford
1897 Oxford
1898 Cambridge
1899 Cambridge
1900 Oxford
1901 Oxford
1902 pareggio 
1903 Oxford
1904 Cambridge
1905 Cambridge
1906 Oxford
1907 Oxford
1908 pareggio
1909 Oxford
1910 Oxford
1911 Oxford
1912 Cambridge
1913 Cambridge
1914 - 1918 non disputata
1919 Cambridge
1920 Oxford
1921 Oxford
1922 Cambridge
1923 Oxford
1924 Oxford
1925 Cambridge
1926 Cambridge
1927 Cambridge
1928 Cambridge
1929 Oxford
1930 pareggio
1931 Oxford
1932 Oxford
1933 Oxford
1934 Cambridge
1935 pareggio
1936 Cambridge
1937 Oxford
1938 Cambridge
1939 - 1945 non disputata
1946 Oxford
1947 Cambridge
1948 Oxford
1949 Oxford
1950 Oxford
1951 Oxford
1952 Cambridge
1953 pareggio
1954 Cambridge
1955 Oxford
1956 Cambridge
1957 Oxford
1958 Cambridge
1959 Oxford
1960 Cambridge
1961 Cambridge
1962 Cambridge
1963 Cambridge
1964 Oxford
1965 pareggio
1966 Oxford
1967 Cambridge
1968 Cambridge
1969 Oxford
1970 Oxford
1971 Oxford
1972 Cambridge
1973 Cambridge
1974 Cambridge
1975 Cambridge
1976 Cambridge
1977 Oxford
1978 Cambridge
1979 Oxford
1980 Cambridge
1981 Cambridge
1982 Cambridge
1983 Cambridge
1984 Cambridge
1985 Oxford
1986 Oxford
1987 Cambridge
1988 Oxford
1989 Cambridge
1990 Oxford
1991 Cambridge
1992 Cambridge
1993 Oxford
1994 Cambridge
1995 Cambridge
1996 Cambridge
1997 Cambridge
1998 Cambridge
1999  Oxford
2000 Oxford
2001 Oxford
2002 Cambridge
2003 pareggio
2004 Oxford
2005 Cambridge
2006 Cambridge
2007 Cambridge
2008 Oxford
2009 Cambridge
2010 Oxford
2011 Oxford  

 

Vittorie

Pareggi

Sconfitte

EDIZIONI

% vittorie

CAMBRIDGE

61

14

55

130

46,9 %

OXFORD

55

14

61

130

42,3 %

 

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