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 WILLIAM WEBB ELLIS

LA LEGGENDARIA CORSA DI WILLIAM WEBB ELLIS

William Webb Ellis (1806-1872), grazie a un gesto avvolto nella leggenda, è considerato il primo ispiratore del gioco del rugby. Alla sua memoria è dedicata la Coppa del Mondo, una competizione molto recente che si disputa ogni quattro anni. Webb Ellis era uno studente della Rugby School e un giorno, durante una partitella tra alunni nel tempo libero, "con grande disprezzo delle regole del football così com'era giocato a quell'epoca, prese il pallone tra le braccia e corse con quello, dando origine alla principale caratteristica del gioco del rugby". Tali parole sono riportate su una lapide. Cosa accadde quel giorno, forse un grigio pomeriggio di novembre? Gli allievi della Rugby School stavano giocando una partita di pallone nel Big Side (il terreno di gioco della scuola) tra le classi, un calcio ancora primordiale e privo di regole ben definite: si doveva spingere in qualche modo calciare la palla tra pali aventi forma di "H", sopra la traversa, e soprattutto non si poteva correre in avanti tenendo in mano il pallone. Ebbene, William Webb Ellis a un certo punto, non riuscendo a effettuare un calcio decente e colto da una repentina volontà di trasgressione, afferrò il pallone e, invece di lasciarlo oppure tenerlo e arretrare, corse verso la linea di fondo campo avversaria segnando quella che, decenni dopo, sarebbe stata definita una meta.

LA BIOGRAFIA

Nel 1804 un uomo di nome James Ellis, di origine irlandese, sposa tale Ann Webb di Bristol a St. Peter, nell'Exeter. James prestava servizio nel 18° Reggimento Reale Irlandese e più tardi nel 1° Dragoon Guards, con cui fu dislocato a Dundalk, Clonmel e Dublino in Irlanda. Il 24 novembre 1806 nacque William Webb Ellis a Salford, nel Lancashire, e fu il secondo figlio di James Ellis e Ann Webb, dopo Thomas, maggiore di due anni. Non esiste alcun certificato di nascita così remoto, ma lo stesso William registrerà nel censimento del 1851  Manchester come luogo di nascita. Infatti pochi anni dopo il matrimonio, i suoi genitori dall'Irlanda si erano trasferiti lì, dove l'anno successivo il padre James ricoprì un incarico nel 3° Dragoon Guards per 735 sterline e prese parte alla Guerra Peninsulare, nella quale le forze alleate anglo-ispano-portoghesi comandate dal britannico Sir Arthur Wellesley, primo Duca di Wellington, cacciò dalla penisola iberica l'esercito francese. Il 16 maggio 1811 fu fatale per James Ellis, ucciso in un'azione durante la sanguinosa battaglia di Albuera. Fu lodato come valoroso. Alla vedova Ann fu riconosciuto un indennizzo di 10 sterline per ciascuno dei due figli e si trasferì a Rugby, in modo che i figli poterono iscriversi alla prestigiosa Rugby School grazie a una particolare agevolazione: andando a vivere all'interno di un raggio di dieci miglia dalla torre dell'orologio della città, non avrebbero avuto bisogno di pagare le tasse scolastiche. William si iscrive nel 1816, durante la presidenza del dottor Wooll. Sette anni dopo avrebbe corso sul campo con la palla in mano. All'età di diciotto anni, nel 1825, William Webb Ellis termina gli studi con ottimi voti alla Rugby School e si iscrive al Brasenose College di Oxford, dove diventerà un apprezzato giocatore di cricket. Dopo l'università, Ellis prende gli ordini religiosi nella capitale e divenne il cappellano della chiesa di St. George di Albermarle Street a Londra. Nel 1843 fu rettore di St. Clement Danes in The Strand, chiesa anglicana dove rimase fino al 1855 (costruita da Christopher Wren nel 1682, fu distrutta da un bombardamento aereo nel 1941 e ricostruita dalla stessa RAF nel 1958 come un tributo a tutta la flotta aerea alleata delle due guerre). Nel 1855 William divenne rettore di S. Maria Maddalena a Laver Magdalen, vicino Ongar in Essex, e vi restò fino al 1870. Una sua immagine, dagherrotipo che è anche l'unico suo ritratto che si conosca, apparve su Illustrated London News dopo che pronunciò un elettrizzante discorso sulla guerra di Crimea. Il 24 gennaio 1872 William Webb Ellis muore a Mentone, in Francia, lasciando novemila sterline per opere caritatevoli e una parte alla vedova del fratello Thomas. La sua tomba viene ritrovata nell'ottobre 1959. E' la piazzola numero 957 del cimitero del Vecchio Castello di Mentone, sulle Alpi Marittime. Il posto fu scovato da Ross Mc Whirter del Guinness Book of Records. E' stata subito abbellita e protetta, diventando meta di pellegrinaggio degli appassionati di rugby.

BLOXAM, L'UNICA FONTE

L'unica fonte della storia secondo cui William Webb Ellis prese in mano la palla durante una partita di football e corse in avanti, originando il gioco del rugby, è uno scritto dell'antiquario Matthew Holbeche Bloxam. Nato a Rugby il 12 maggio 1805, figlio di un assistente della Rugby School, fu educato alla Elborow School prima di frequentare Rugby tra il 1813 e il 1820, dove per qualche anno fu compagno di scuola di William Webb Ellis. Nel 1821 fu assunto come praticante presso un avvocato, ma quando decise di esercitare la professione per conto proprio non ebbe successo. Nel 1831 divenne cancelliere del tribunale e mantenne il posto per quarant'anni. E' ricordato come antiquario nella zona di Rugby e nel 1836 localizzò con successo la città romana di Tripontium. Il suo lavoro fu pubblicato in due libri, tra cui Principi dell'architettura gotica, e molti articoli di giornale, sebbene molte delle sue conclusioni al giorno d'oggi appaiono piuttosto dubbie. La sua collezione archeologica ancora esiste. Visse in quella che ora è la Percival Guildhouse, mentre il fratello gestiva un collegio per studenti proprio lì accanto, in quella che divenne poi la biblioteca pubblica. Nel 2000 una nuova biblioteca sostituì quella più antica e una statua di Bloxam a grandezza naturale saluta i visitatori del Rugby Museum, ospitato nel nuovo complesso. Bloxam morì il 24 aprile 1888. Alcuni anni prima, nel dicembre 1880, si verificò una particolare circostanza che gli fece tornare in mente un vecchio compagno di scuola, ormai morto da otto anni: William Webb Ellis. Per rispondere a un articolo in cui ci si interrogava sulla nascita del rugby e si dava per certo che prendere la palla con le mani era un'antica tradizione, l'antiquario scrive una lettera pubblicata da The Meteor (il giornale della Rugby School) in cui viene ricordata la leggendaria corsa e le prime, antidiluviane norme di gioco che ne derivarono. Nel 1880 il rugby aveva già disputato le sue prime gare internazionali (o meglio, tra regioni britanniche) ed era nata la Calcutta Cup, e quindi ci si cominciava ad interrogare sulle origini di questo gioco. Dopo averne accennato già in un'altra lettera dell'ottobre 1876, il 22 dicembre 1880 Matthew Bloxam decide di raccontare tutta la storia così come la ricordava:

"Nella seconda metà del 1823, circa 57 anni fa, fu provocato, senza alcuna premeditazione, quel cambiamento delle regole che distinse il gioco della scuola di Rugby da tutti gli altri. Un ragazzo di nome Ellis - William Webb Ellis - un ragazzo del luogo o un titolare di borsa di studio, che a nove anni si iscrisse alla scuola dopo le vacanze estive del 1816 e che nella seconda metà del 1823 era, suppongo, un capoclasse, mentre giocava nel Bigside a football in quella metà dell'anno, raccolse la palla tra sue braccia. Stando così le cose, secondo le regole di allora, avrebbe dovuto correre verso l'indietro fin dove avesse voluto, senza lasciare la palla, perché gli avversari sul lato opposto potevano soltanto avanzare fino al punto in cui aveva afferrato il pallone, e non potevano attaccare al di là di quella linea fino a quando lui non avesse calciato la palla o l'avesse piazzata a terra in modo tale che un suo compagno potesse calciarla. Infatti era grazie a questi calci piazzati che venivano segnati i punti, ma nel momento in cui la palla toccava terra la squadra avversaria poteva caricare. Ellis, per la prima volta, trasgerdì questa regola e, impadronendosi della palla, anziché arretrare, CORSE IN AVANTI CON LA PALLA IN MANO VERSO LA LINEA DI META AVVERSARIA. Io non so che risultato questo episodio ebbe sul gioco, non so neppure come si diede seguito a questa infrazione a una regola ben conosciuta, o quando questa diventò, come è attualmente, una nuova regola".

TRA STORIA E MITO

Di aver inventato un gioco diffusosi in tutto il mondo, William Webb Ellis non l'ha mai saputo. Quando morì, nel 1872, il rugby muoveva i suoi primi passi e forse al vecchio clerico neanche interessava saperlo. In gioventù, all'università, si era rivelato molto più promettente in un'altra disciplina - il cricket - invece che in quel gioco in cui non era ben chiaro se prendere la palla a calci o afferrarla in mano e correre, correre, correre, ricevendo spintoni e botte da destra e da manca. Poi aveva preso gli ordini religiosi, dedicandosi a ben altre attività, e nelle poche volte in cui la sua figura è stata oggetto di interesse non era certo per questioni sportive. Se non ci fosse stato Bloxam, che quasi sessant'anni dopo si andò a ricordare quell'aneddoto, nessuno avrebbe mai pensato di associare la nascita del rugby a William Webb Ellis. L'annuncio che l'ex studente di Rugby diventato chierico fosse l'inventore del gioco non emerse per almeno quattro anni dopo la sua morte, nella prima delle due lettere di Bloxam. Tuttavia molti nutrivano dubbi sulla veridicità della testimonianza del vecchio antiquario e persistevano numerose tesi contrastanti: così nel 1895, sette anni dopo la morte della principale fonte (Bloxam), la Old Rugbeian Society, associazione composta da ex allievi della scuola, decise per la prima volta di effettuare ricerche sulla questione. Ne venne fuori che ben pochi tra coloro che furono intervistati, tra quelli che avevano frequentato la Rugby School all'epoca di William Webb Ellis, si ricordavano di lui e inoltre nessuno aveva mai sentito parlare di quella folle corsa con la palla in mano. La storia prosegue nella sezione NASCITA DEL RUGBY .

 

QUESTA LAPIDE
COMMEMORA L'EXPLOIT DI
WILLIAM WEBB ELLIS
CHE CON FINE DISPREZZO DELLE REGOLE DEL FOOTBALL
COSI' COME VENIVA GIOCATO AI SUOI TEMPI
PER PRIMO PRESE UNA PALLA NELLE SUE BRACCIA E CORSE CON ESSA
CREANDO IN QUESTO MODO IL TRATTO DISTINTIVO DEL
GIOCO DEL RUGBY
A.D. 1823